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Previeni i tuoi problemi di vista con l’integratore alimentare a base di olio extravergine di oliva arricchito con luteina, zeaxantina, omega 3 e melatonina

Se lavori davanti ad uno schermo per molte ore al giorno o presenti problemi di vista legati all’età certamente accuserai affaticamento, secchezza e dolore agli occhi. 

Fortunatamente, c’è un modo per prevenire questi sintomi: l’integratore alimentare a base di olio extravergine di oliva biologico arricchito di luteina, zeaxantina, omega 3 e melatonina. 

La dieta mediterranea é il modello alimentare da tutti riconosciuto come il più salutare e completo da un punto di vista nutrizionale. L’olio extra vergine di oliva rappresenta la principale fonte di grassi di origine vegetale. Esso contiene elevate quantità di numerosi principi attivi tra cui l’acido oleico, i polifenoli ( oleuropeina e i suoi derivati idrossitirosolo e tirosolo ),fitosteroli e tocoferoli ( vitamina E ). 

Le proprietà benefiche dell’olio EVO sono in gran parte dovute al potente effetto antiossidante dei composti fenolici ed in particolare dell’ idrossitirosolo. Particolarmente efficace nel neutralizzare i “radicali liberi“ possiede una straordinaria capacità di proteggere le cellule di ogni distretto del nostro organismo dallo stress ossidativo. 

Effetti positivi sono stati riscontrati anche sulle cellule epiteliali della retina e nelle membrane cellulari dei fotorecettori della macula lutea con evidenze nella prevenzione della DMLE “degenerazione maculare senile“. Riesce a ripulire le cellule nervose dalle lipofuscine, pigmenti costituiti da grassi, carboidrati e proteine, detriti che si accumulano nelle cellule nervose con l’invecchiamento.

Cosa sono la luteina e la zeaxantina e quali sono i benefici per la vista?

La luteina e la zeaxantina sono dei carotenoidi, o meglio delle xantofille, pigmenti naturali vegetali di colore giallo-arancio. Il loro colore giallo, arancio e rosso è spesso mascherato dal verde della clorofilla. La luteina si trova naturalmente in alcuni alimenti come spinaci, broccoli, kiwi, albicocche, mais e uova mentre la zeaxantina, molto più rara, in piccolissime quantità nei peperoni verdi e arancioni. 

Non vengono sintetizzate direttamente dall’organismo e, pertanto, devono essere assunte attraverso gli alimenti. Si depositano in molti organi (fegato,colon, cervice uterina e mammella) ma la loro concentrazione maggiore é nell’occhio e più precisamente nella macula, la parte centrale della retina che prende il nome di macula lutea.

Prevengono la DMLE (degenerazione maculare senile) in quanto sono dei potenti antiossidanti in grado di proteggere efficacemente le membrane cellulari dei fotorecettori della macula lutea dai danni derivanti dai radicali liberi, specie reattive dell’ossigeno, che si formano in seguito ai processi di ossidazione cellulare.

Prevengono l’insorgenza della cataratta, patologia dell’occhio caratterizzata da una progressiva opacizzazione del cristallino derivante dai processi ossidativi che danneggiano le cellule delle membrane oculari e le proteine del cristallino.

Proteggono come una sorta di schermo naturale i fotorecettori della retina dell’occhio assorbendo le radiazioni luminose pericolose quali la luce blu emessa dai dispositivi digitali (PC, tablet e smartphone) e i raggi UV del sole. Contrasta lo stress ossidativo, causa di frammentazione delle fibre di collagene che, provocando un addensamento del liquido del corpo vitreo dell’occhio che di norma é trasparente, disturbano la visione per le ombre proiettate sulla retina (mosche volanti). In associazione alla vitamina A può rallentare la progressione della retinite pigmentosa, patologia che causa la perdita della visione notturna e del campo visivo periferico.

Perché é assolutamente essenziale integrare la nostra dieta?

Il fabbisogno giornaliero é di circa 6 mg e la biodisponibilità di Luteina e Zeaxantina
é ottimizzata dall’assunzione di grassi quali l’acido oleico presente nell’olio EVO e
gli Omega 3 mentre é limitata da malattie epatiche o renali e da consumo abituale di
alcolici. Nella retina dei fumatori la concentrazione risulta molto ridotta a causa
dell’impatto ossidante del fumo. Nelle piante questi carotenoidi si trovano associati
ad alcune proteine specifiche. 

La cottura del cibo denatura queste proteine rendendoli
più disponibili per l’assorbimento ma, allo stesso tempo, distruggendone una parte.
Una dieta povera di frutta e verdure, sia cotte che fresche, provoca una carenza di
carotenoidi e la riduzione del pigmento nella macula. Può essere assunta in qualsiasi
età della vita, non presenta effetti tossici da sovradosaggio e non ha
controindicazioni..

Cosa sono gli Omega 3 e quali sono i benefici per la vista ?

Gli Omega 3 (ALA e i suoi derivati EPA e DHA) sono degli acidi grassi polinsaturi definiti “essenziali “ perché il nostro organismo non riesce a sintetizzarli in maniera ottimale ma ha bisogno che vengano introdotti con il cibo. Discrete fonti alimentari di Omega 3 sono alcuni pesci (acciuga, aringa, sardina, tonno, salmone), l’olio di pesce, l’olio di krill e i crostacei, mentre alcuni vegetali (noci, semi di lino, semi di chia) e alcuni oli vegetali come l’olio di semi di lino sono ricchi di acido alfalinolenico (ALA). 

L’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), seppur in minime insufficienti quantità, possono essere sintetizzati dall’organismo umano a partire dall’acido alfa-linolenico (ALA) e, pertanto, si preferisce assumerli con la dieta o tramite integratori alimentari. Livelli molto elevati di DHA sono presenti nella retina e in particolare per oltre il 50% nei fosfolipidi delle
membrane delle cellule dei fotorecettori presenti nelle zone periferiche della retina –bastoncelli– i quali sono sensibili al movimento e permettono la visione in bianco e nero anche in condizioni di scarsa luminosità pur veicolando al cervello immagini meno definite. Il DHA influenza le proprietà biofisiche delle membrane, ottimizzandone la fluidità, attraverso la sua elevata poliinsaturazione creando i presupposti per assecondare durante il processo fotorecettivo il comportamento
dinamico della rodopsina (proteina fotosensibile presente nei bastoncelli della retina responsabile del meccanismo della visione). 

Il DHA ha anche un ruolo protettivo nella retina contrastando l’apoptosi cellulare (morte cellulare programmata). Le cellule nervose della retina – epitelio pigmentato retinico (RPE) – a causa delle
loro funzioni e posizione, sono costantemente esposte allo stress ossidativo e l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), interagendo con un altro potente antiossidante ( glutatione ), hanno dimostrato di avere notevoli capacità protettive in grado di ripristinare i danni indotti dall’ossidazione con evidenti benefici sulla vitalità e sulla proliferazione delle cellule epiteliali retiniche. Il DHA ha inibito la progressione della miopia contrastando la diminuzione della perfusione sanguigna coroidale (ChBP) causata dallo stress da visione ravvicinata tipica del soggetto miope. 

EPA e DHA sono in grado di inibire in parte molti aspetti dei processi infiammatori caratteristici della “ sindrome dell’occhio secco “ e della perdita della vista da AMD (degenerazione maculare correlata all’età) ripristinando l’alterata composizione degli acidi grassi fosfolipidici della membrana cellulare e dando origine a mediatori chimici antinfiammatori (resolvine, protectine e maresine) risolutivi dell’infiammazione.

Perché é assolutamente essenziale integrare la nostra dieta?

La dieta occidentale é fortemente carente di acidi grassi polinsaturi Omega 3. Studi epidemiologici consigliano una assunzione giornaliera di DHA di 200 mg a fronte di una reale introduzione media giornaliera di 80 mg. Numerosi studi su neonati umani pretermine e a termine hanno suggerito che un apporto alimentare di acidi grassi Omega-3 alla madre durante la gravidanza e l’allattamento può essere essenziale per uno sviluppo visivo ottimale del bambino per il notevole accumulo nel cervello e nell’occhio durante la vita fetale e alla nascita.

Gli Omega 3 sono piuttosto sensibili al calore, alla luce e agli agenti ossidanti ed il loro contenuto negli alimenti può ridursi molto a causa di cotture prolungate. L’assimilazione degli Omega 3 viene sfavorita dal consumo di oli ricchi di Omega 6, come ad esempio l’olio di semi di mais o quello di semi di girasole, mentre è resa ottimale dal consumo di oli ricchi di Omega 9 ( acido oleico ) come ad esempio l’olio extra vergine di oliva (EVO). L’eccessivo consumo di integratori alimentari a base di Omega 3 può far insorgere fastidiosi sintomi quali alitosi, eruttazione, sudore maleodorante, bruciore di stomaco, diarrea e problemi di coagulazione. Pertanto è sempre importante consultare il proprio medico o un professionista della salute per un consiglio personalizzato.

Che cosa é la Melatonina e quali sono i benefici per la vista ?

La Melatonina é un ormone prodotto dalla ghiandola pineale ( epifisi  ) situata nel cervello  che  svolge  un  ruolo  fondamentale  nella  fisiologia  del  sonno  e  nella regolazione del ciclo sonno-veglia. La produzione e il rilascio di questo ormone dipendono dall’esposizione alla luce con un incremento al buio e una diminuzione nelle ore diurne. 

Recettori della melatonina MT1 e MT2 si trovano in organi quali cervello, intestino, timo, midollo osseo e  in tutti gli strati della retina neurale e nell’epitelio pigmentato retinico. Le informazioni luminose fotosensoriali giungono alla  retina  e  inducono  i  fotorecettori  retinici  a  sintetizzare  la noradrenalina, un neurotrasmettitore che attraverso l’ipotalamo mette in comunicazione la retina con l’epifisi  per  la  sintesi  della  melatonina.  La  sua  produzione  ha  un  andamento stagionale con brevi periodi in estate, dovuti all’aumento delle ore diurne, e più prolungati in inverno. Si trova in natura in modestissime quantità anche in alcuni alimenti quali banane, arance, ananas, riso e nella misura di pochi picogrammi per litro nell’olio extra vergine di oliva. 

Con l’invecchiamento diventano meno efficienti le funzioni di riparazione del DNA, si evidenzia sempre più lo scarso rinnovamento mitocondriale e le normali attività metaboliche portano ad un aumento delle specie reattive dell’ossigeno – i radicali liberi -. Questi cambiamenti causano infiammazione e  morte  cellulare  prematura  delle  cellule  dell’epitelio  pigmentoso  retinico  che proteggono la retina e la macula. La melatonina é un potente antiossidante e in quanto tale esplica una fondamentale azione di “ spazzino “ di radicali liberi nei mitocondri, organelli  deputati  alla  produzione  di  energia  delle  cellule,  ottimizzando  la  loro funzione. Proteggendo in tal modo dai danni ossidativi la macula, la parte centrale della retina responsabile della visione centrale necessaria per i lavori ravvicinati come la lettura, contrasta la degenerazione maculare legata all’età (AMD)

Studi recenti hanno evidenziato la capacità di alleviare i sintomi del glaucoma, alterata pressione intraoculare dell’umore acqueo, mettendo in relazione il fisiologico calo notturno della pressione intraoculare ( IOP ) con i naturali alti livelli notturni di melatonina. L’azione di una proteina di membrana presente nei processi ciliari all’interno dei quali si trovano i capillari che producono l’umore acqueo fa aumentare la secrezione della melatonina extracellulare nell’umore acqueo.  Può dare benefici alla sindrome dell’occhio secco proteggendo le cellule epiteliali della cornea dai danni ossidativi. Favorisce  la  guarigione  delle ferite  corneali  attivando  i  recettori  MT2  della melatonina. Di notte la melatonina funziona come un segnale adattativo al buio e, secreta dai bastoncelli, fotorecettori della retina, rende ottimale la loro funzione per la visione  notturna.  

Anche  la miopia,  comune  disturbo  della  vista  refrattiva  che predispone  l’occhio  a  molte  condizioni  di  cecità  nell’età  adulta, può  beneficiare dell’apporto di melatonina in quanto si sono riscontrati livelli urinari notturni molto bassi di questo ormone se confrontati con quelli dei normovedenti.

Perchè è assolutamente essenziale integrare la nostra dieta?

Con l’avanzare dell’età la ghiandola pineale produce sempre meno melatonina poiché gradualmente  si calcifica per la formazione di depositi di fluoro, calcio e fosforo. Nel nostro organismo non é sempre presente a livelli costanti ma può manifestarsi una riduzione tangibile dovuta a fattori esterni quali stress, esposizione notturna alla luce (PC, tablet, smartphone, televisore), fumo di sigaretta. 
 
Anche una scarsa esposizione alla luce diurna può provocare un deficit di produzione di melatonina in quanto la luce  del  sole  é  in  grado  di  stimolare  la  produzione  di serotonina,  un neurotrasmettitore che durante la notte si trasforma in melatonina.

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